Acida:mente
un blog un concentrato di H+
UN INVERNO DA RISCALDARE
Ogni volta che l'inverno per alcuni giorni dà una tregua al freddo polare, o che l'estate dà una tregua all'afa, i giornali, le tv, le radio cominciano le loro previsioni catastrofiche sul futuro della terra. Anche se a dire il vero sono ancora più catastrofici, nonchè ridicoli, quando annunciano un'estate calda e un inverno freddo! Ma che bravi.. quanto li pagate i vostri metereologi per farvi dare queste previsioni? Io non ci sarei mai arrivata da sola a prevedere una cosa del genere, sono dei veri maghi!
Le previsioni catastrofistiche di questi giorni dicono che i mari invaderanno le terre ferme.
Subito servizi su servizi sulle città che scompariranno sott'acqua, i problemi all'agricoltura, all'economia, al sesso, tutto come se dovesse succedere domani. Succederà, nessuno nega il contrario, ma il catastrofismo che ci mostrano i giornalisti è forse un tantino eccessivo. Ci manca più che da domani ci dicano che sono aumentate del 300% le vendite di mute da sub e dei gommoni in vista del futuro innalzamento del mare.
E io mi domando: "Ma se il livello del mare aumenta, cosa c'è di strano?" Studio geologia, non sono laureata, ma se c'è una cosa che più o meno so è che, nella storia della terra, gli avvenimenti di innalzamento e successivo abbassamento del livello del mare si sono succeduti molto frequentemente: fare una breve ricerca in internet sulle "variazioni eustatiche del livello del mare" per credere. Se queste ora sono influenzate dall'eccessiva produzione di CO2 a causa dell'industrializzazione è un altro par di maniche.
E se queste ci preoccupano perchè il mare potrà distruggere la nostra villetta costruita sul litorale, è un altro par di maniche ancora e dovevamo pensarci prima: è come andare a costruire una casa su una vecchia frana e piangere perchè, a causa del carico della costruzione, questa si è riattivata e la nostra casa se n'è andata affanculo. Quindi in definitiva l'innalzamento del livello del mare ci preoccupa perchè ci rimetteranno i nostri interessi e i nostri soldi. Comunque questa è una cosa che appartiene al futuro, che vedranno forse i vostri figli, e che probabilmente non può essere impedita: se accade da miliardi di anni ci sarà un perchè. L'uomo non può tutto, ci sono cose che non può impedire che avvengano. Non può impedire alla Terra di funzionare e alla Natura di proseguire il suo cammino.
Ma vediamo da cosa sono state scaturite queste previsioni catastrofiche da fine del mondo imminente: un inverno mite.
Bene, tutti stiamo piangendo dalla disperazione perchè non ci sono -20° fuori. Siamo tutti rattristati perchè non possiamo uscire con tre maglie di lana, due paia di calzini, imbacuccati come tuareg con solo gli occhi che spuntano fuori da sciarpe e cappelli vari. Siamo tristi sapendo di risparmiare qualche decina di euro di riscaldamento. Siamo tristi di dover dormire solo con una coperta invece che con tre termocoperte. Siamo tristi di non doverci alzare mezz'ora prima la mattina, quando dobbiamo andare a lavorare, per non dover sbrinare l'auto e procedere con moltissima cautela sulla strada ghiacciata per evitare di finire fuori strada. Siamo tristi di non poterci alzare al mattino e trovare 30 centimetri di neve a isolare completamente il paese in cui abitiamo. Siamo tristi di non prendere l'influenza e stare in salute. Siamo tristi davvero davvero per tutto questo. Siamo davvero tristi di non patire il freddo e di non avere i geloni ai piedi. Come faremo con questo inverno mite?!? Siamo tristi tristi.
Gli unici davvero tristi saranno gli albergatori e i proprietari di piste da sci. Tristi perchè invece di farsi 3 mesi di vacanza alle Hawaii, quest'estate dovranno accontentarsi di un misero mese, visto che i loro guadagni saranno un po' ridotti. Anche se in realtà, la perdita che hanno i signori che lavorano nel settore-turismo-invernale non sarà poi così elevata. La gente in montagna va lo stesso, e le piste sono innevate con neve artificiale: le loro casse si riempiranno profumatamente lo stesso.
E poi, ci lamentiamo che l'inverno è caldo, dopo che per tutto il mese di agosto abbiamo dovuto indossare una felpa pesante e abbiamo dovuto tirare fuori l'ombrello ogni giorno? È stata un po' di tregua all'afa, certo, ma una tregua un po' esagerata. La tregua al freddo che abbiamo in questi giorni, direi invece che è propiziatoria.
E tra qualche settimana, quando arriverà il freddo polare, nevicherà e avremo mille disagi, ci lamenteremo perchè è arrivato l'inverno freddo.
Io sono contenta dell'inverno mite e spero duri il più possibile: di neve e ghiaccio voglio vederne il meno possibile.
La neve piace ai bambini perchè non vanno a scuola, perchè fanno il pupazzo, perchè giocano a pallate, perchè sono spensierati. Ma i poveri cristi che devono andare a lavoro, a fare una visita medica, a comprare il cibo in un supermercato, devono rischiare l'incidente lungo strade innevate e ghiacciate che non vengono abbastanza pulite e mantenute quando c'è una grossa nevicata. La neve è bella finchè non ci sono disagi, ma quando un'intera comunità si ritrova da sola e isolata, la neve sperano volentieri di non vederla.
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Ogni volta che l'inverno per alcuni giorni dà una tregua al freddo polare, o che l'estate dà una tregua all'afa, i giornali, le tv, le radio cominciano le loro previsioni catastrofiche sul futuro della terra. Anche se a dire il vero sono ancora più catastrofici, nonchè ridicoli, quando annunciano un'estate calda e un inverno freddo! Ma che bravi.. quanto li pagate i vostri metereologi per farvi dare queste previsioni? Io non ci sarei mai arrivata da sola a prevedere una cosa del genere, sono dei veri maghi!
Le previsioni catastrofistiche di questi giorni dicono che i mari invaderanno le terre ferme.
Subito servizi su servizi sulle città che scompariranno sott'acqua, i problemi all'agricoltura, all'economia, al sesso, tutto come se dovesse succedere domani. Succederà, nessuno nega il contrario, ma il catastrofismo che ci mostrano i giornalisti è forse un tantino eccessivo. Ci manca più che da domani ci dicano che sono aumentate del 300% le vendite di mute da sub e dei gommoni in vista del futuro innalzamento del mare.
E io mi domando: "Ma se il livello del mare aumenta, cosa c'è di strano?" Studio geologia, non sono laureata, ma se c'è una cosa che più o meno so è che, nella storia della terra, gli avvenimenti di innalzamento e successivo abbassamento del livello del mare si sono succeduti molto frequentemente: fare una breve ricerca in internet sulle "variazioni eustatiche del livello del mare" per credere. Se queste ora sono influenzate dall'eccessiva produzione di CO2 a causa dell'industrializzazione è un altro par di maniche.
E se queste ci preoccupano perchè il mare potrà distruggere la nostra villetta costruita sul litorale, è un altro par di maniche ancora e dovevamo pensarci prima: è come andare a costruire una casa su una vecchia frana e piangere perchè, a causa del carico della costruzione, questa si è riattivata e la nostra casa se n'è andata affanculo. Quindi in definitiva l'innalzamento del livello del mare ci preoccupa perchè ci rimetteranno i nostri interessi e i nostri soldi. Comunque questa è una cosa che appartiene al futuro, che vedranno forse i vostri figli, e che probabilmente non può essere impedita: se accade da miliardi di anni ci sarà un perchè. L'uomo non può tutto, ci sono cose che non può impedire che avvengano. Non può impedire alla Terra di funzionare e alla Natura di proseguire il suo cammino.
Ma vediamo da cosa sono state scaturite queste previsioni catastrofiche da fine del mondo imminente: un inverno mite.
Bene, tutti stiamo piangendo dalla disperazione perchè non ci sono -20° fuori. Siamo tutti rattristati perchè non possiamo uscire con tre maglie di lana, due paia di calzini, imbacuccati come tuareg con solo gli occhi che spuntano fuori da sciarpe e cappelli vari. Siamo tristi sapendo di risparmiare qualche decina di euro di riscaldamento. Siamo tristi di dover dormire solo con una coperta invece che con tre termocoperte. Siamo tristi di non doverci alzare mezz'ora prima la mattina, quando dobbiamo andare a lavorare, per non dover sbrinare l'auto e procedere con moltissima cautela sulla strada ghiacciata per evitare di finire fuori strada. Siamo tristi di non poterci alzare al mattino e trovare 30 centimetri di neve a isolare completamente il paese in cui abitiamo. Siamo tristi di non prendere l'influenza e stare in salute. Siamo tristi davvero davvero per tutto questo. Siamo davvero tristi di non patire il freddo e di non avere i geloni ai piedi. Come faremo con questo inverno mite?!? Siamo tristi tristi.
Gli unici davvero tristi saranno gli albergatori e i proprietari di piste da sci. Tristi perchè invece di farsi 3 mesi di vacanza alle Hawaii, quest'estate dovranno accontentarsi di un misero mese, visto che i loro guadagni saranno un po' ridotti. Anche se in realtà, la perdita che hanno i signori che lavorano nel settore-turismo-invernale non sarà poi così elevata. La gente in montagna va lo stesso, e le piste sono innevate con neve artificiale: le loro casse si riempiranno profumatamente lo stesso.
E poi, ci lamentiamo che l'inverno è caldo, dopo che per tutto il mese di agosto abbiamo dovuto indossare una felpa pesante e abbiamo dovuto tirare fuori l'ombrello ogni giorno? È stata un po' di tregua all'afa, certo, ma una tregua un po' esagerata. La tregua al freddo che abbiamo in questi giorni, direi invece che è propiziatoria.
E tra qualche settimana, quando arriverà il freddo polare, nevicherà e avremo mille disagi, ci lamenteremo perchè è arrivato l'inverno freddo.
Io sono contenta dell'inverno mite e spero duri il più possibile: di neve e ghiaccio voglio vederne il meno possibile.
La neve piace ai bambini perchè non vanno a scuola, perchè fanno il pupazzo, perchè giocano a pallate, perchè sono spensierati. Ma i poveri cristi che devono andare a lavoro, a fare una visita medica, a comprare il cibo in un supermercato, devono rischiare l'incidente lungo strade innevate e ghiacciate che non vengono abbastanza pulite e mantenute quando c'è una grossa nevicata. La neve è bella finchè non ci sono disagi, ma quando un'intera comunità si ritrova da sola e isolata, la neve sperano volentieri di non vederla.
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