NON A TUTTI PIACE LA BANANA

Mi sono chiesta più volte perché in Italia le persone omosessuali siano discriminate. Naturalmente questo non avviene solo in Italia ma anche in quasi tutti gli altri stati del mondo.
Più volte non ho trovato una risposta valida a questa mia domanda, ma alla fine ho tratto una conclusione per me abbastanza soddisfacente, conclusione che, facendo poi alcune ricerche, ho appurato essere abbastanza corrispondente alla realtà.

Nella stragrande maggioranza dei casi purtroppo, le famiglie tendono ad inculcare ai loro figli già da bambini, alcuni pregiudizi e bigottismi che li accompagneranno, nella stragrande maggioranza dei casi, fino alla loro morte.
Questi pregiudizi, naturalmente infondati, sono tramandati da padre in figlio di generazione in generazione.
Nella maggior parte dei casi, questi vengono suggeriti e imposti direttamente dalla dottrina della Chiesa Cattolica Romana o dai vari Mullah islamici.

Negli ambienti più chiusi, più remoti, più poveri, dove l’ignoranza (nel vero senso della parola, cioè della non conoscenza) dilaga, l’influenza che le dottrine religiose (qualunque esse siano) hanno sulle popolazioni, è assoluta.
Non è difficile trovare una o più combinazioni di queste possibilità in Italia: tanti sono i paesini arroccati e sperduti, sia in campagna che in montagna, lontani da tutto e da tutti, dove si conosce il mondo solo attraverso quello che la televisione mostra: e solo questo fatto dovrebbe essere preoccupante, sapendo benissimo che razza di programmi la tv ci propone!
Proprio per la lontananza da possibili scambi di opinioni, di modi di vita, di conoscenze, la maggior parte degli italiani si trova a vivere in un ambiente chiuso, i cui scambi con l’ “esterno” sono molto rari. Non solo sono rari, ma l’esterno, il non conosciuto, è visto come qualcosa di brutto, come qualcosa che non appartiene loro, come qualcosa da cui stare alla larga per non esserne contaminati, come qualcosa che mina le loro basi.

Ma chi sono gli omosessuali? (o gli uomini-sessuali come dicono alcuni…)
Tenetevi forte, reggetevi, allacciate le cinture…
…gli omosessuali sono delle persone uguali in tutto e per tutto agli eterosessuali (tranne ovviamente per i gusti sessuali…)!!!

Supponiamo ora di passare in compagnia di amici una serata in un locale gay friendly (Mucca Assassina, Mama Mia, L’Elephant tanto per citarne alcuni famosi).
Supponiamo quindi che la maggior parte della clientela del locale sia omosessuale.
Proviamo a fare l’identikit di una persona omosessuale (non importa se di sesso maschile o femminile).
Una persona omosessuale che ci crediate o no, ha due occhi, un naso, una bocca, due orecchie, due braccia, due gambe, due mani, due piedi, un torace, un collo, un apparato circolatorio, un apparato digerente, un apparato respiratorio eccetera eccetera.

O-MIO-DIO! Ma davvero sono fatti allo stesso modo degli etero??!!
No no, eppure qualcosa di diverso dovranno pur avercelo. Per decenni ci è stato detto che i gay sono DIVERSI, quindi cerchiamo cosa potrebbero avere di diverso.

Continuiamo con l’identikit.
Anche gli omosessuali hanno dei vizi: fumano, bevono, si drogano, giocano d’azzardo.

O-MIO-DIO-BIS! Ma gli omosessuali non sono tutti “persone per bene con una sensibilità particolare?!”

Per rispondere a questa domanda ci vorrebbe una emoticon particolarmente espressiva, una di quelle con una faccia strana e che ti guarda come per dire “Ma che cavolo stai dicendo?!”
E sfatiamola una volta per tutte questa cazzata (pardon) che gli omosessuali hanno una sensibilità particolare!!!
Che poi, cosa vuol dire?!

Forse perchè un ragazzo gay (perché eventualmente la frase sarebbe riferita solo al sesso maschile, non si sa perché, vabbè…) in confronto ad un ragazzo etero ha più gusto nel vestire. FALSO. Non è sempre vero naturalmente. Ci sono molti ragazzi gay che curano il proprio look e il proprio corpo meticolosamente, ma anche molti altri che non lo fanno. Così come ci sono molti ragazzi etero che curano il proprio corpo e il proprio look e tanti che non lo fanno.

Forse perché i ragazzi gay sono più sensibili nel senso che mostrano più facilmente i loro sentimenti, il loro animo, sono più gentili eccetera. FALSO. Dipende dal carattere. Chi ha un carattere chiuso sia esso un omosessuale o un eterosessuale, non mostrerà facilmente i propri sentimenti, così come è vero il contrario. Inoltre, non tutti gli omosessuali sono gentili e sensibili, ma esistono naturalmente (e mi sembra anche strano doverlo scrivere e sottolineare) anche gli omosessuali stronzi e bastardi!

E allora mi vuoi dire che è normale una persona che va a letto con una persona del suo stesso sesso?
Ehm… sì… :)

Poi a proposito di questa ultima affermazione, vorrei sottolineare questa cosa.
Ho sentito dire a molti “Che schifo due uomini che vanno a letto insieme”.
Ora, io non conosco le abitudini di tutti gli italiani, ma a me personalmente di quello che le coppie fanno a letto proprio non mi importa… Insomma, sfido chiunque a pensare a cosa faccia una qualunque coppia etero vostra amica a letto. Ci pensate? Io no… E se ci penso, preferisco non pensarci… E la stessa cosa credo valga per le coppie omosex: mica dobbiamo andare a vedere cosa fanno a letto!

La cosa che stupisce chi scrive e credo e spero anche molti di quelli che leggeranno, è l’atteggiamento che molti giovani hanno nei confronti delle persone omosessuali.
Direi che è abbastanza ovvio non parlare di quei giovani che li metterebbero al rogo, che li insultano, che organizzano vere e proprie bande che poi girano per le città, nelle vicinanze dei ritrovi o dei locali gay friendly, a dare la caccia all’omosessuale.

Parlerei invece ad esempio di quelli che hanno un comportamento discriminatorio nei confronti dell’omosessualità in generale, vuoi per cultura, vuoi per chiusura mentale, o entrambi, e che poi si ritrovano un giorno ad uscire con una compagnia di amici tra i quali c’è anche una persona omosessuale. Ho sentito più di una persona con pensieri, parole e comportamenti discriminatori nei confronti degli omosessuali, affermare ciò:

“Mi sono ritrovato con una compagnia di amici, tra i quali c’era anche un ragazzo gay, amico di uno dei ragazzi con cui sono uscito per una serata. È gay… però è tranquillo, è simpaticissimo! Davvero! Non sto scherzando! Però è gay! Ma è davvero simpatico!”

Ecco, ora la domanda mi sorge spontanea, anzi me ne sorgono molte:

Prima domanda: Cosa ti fa pensare a priori che una persona in quanto gay non sia simpatica?

Seconda domanda: Cosa avrebbe dovuto avere secondo te di diverso quel ragazzo gay da tutti gli altri ragazzi del mondo? (o se vogliamo di diverso dagli eterosessuali)?

Terza domanda: Se tu non avessi saputo che era gay, ma lo avessi scoperto in un secondo tempo, sarebbe cambiato qualcosa? Non ti sarebbe comunque risultato simpatico?

Quarta domanda: Ma è la prima persona gay al mondo con cui hai parlato?!

Se la risposta a quest’ultima domanda è sì, allora avanzo ulteriori ipotesi:

Prima ipotesi: le persone che fanno affermazioni del genere, parlano a vanvera, senza sapere veramente di cosa stanno parlando. Fondano i loro pensieri su pregiudizi e su convinzioni che gli sono state inculcate in testa fin da bambini, e non hanno abbastanza elasticità mentale per sfondare la barriera che si sono creati tra loro e il mondo. Non aver mai parlato prima con un omosessuale, non aver mai avuto uno scambio di idee, di opinioni, non aver mai trascorso una serata in un locale ad ubriacarsi o a giocare a biliardo o a quello che volete, non permette di esprimere opinioni negative e diffamatorie nei confronti di persone che nemmeno conoscono. Queste persone reputano dei mostri, dei malati, dei diversi gli omosessuali, senza nemmeno aver mai detto “Ciao” a uno di loro. E quando un giorno scoprono che anche i gay sono persone come le altre, allora si stupiscono, e se ne escono con affermazioni del genere. Affermazioni che badate bene a come sono formulate: l’essere gay della persona con cui si ha avuto uno scambio di idee, viene ripetutamente sottolineato, a dimostrazione del fatto che nonostante abbia finalmente visto che è i gay sono persone qualunque, rimangono dei diversi.

Seconda ipotesi: in realtà non sa di parlare con persone omosessuali o bisessuali quotidianamente. Come già detto gli omosessuali non hanno un bollino blu stile banana Chiquita stampato in fronte e quindi se l’interlocutore non è a conoscenza dell’omosessualità della persona con cui sta parlando, crederà per tutta la vita di non aver mai parlato con un omosessuale. E questo sempre e ancora perché gli omosessuali sono persone comuni che abitano la terra come tutti gli altri!

La discriminazione, è un brutto male, che in un modo o nell’altro, prima o poi colpisce tutti.
Che differenza fa se una persona è etero, gay, bisex o trans!?! Sempre una persona rimane.
È un po’ come dire “Da oggi tutti quelli cui non piace la cioccolata saranno discriminati”. Mica a tutti piace la cioccolata, c’è a chi piace e a chi no.. Così come c’è a chi piace il giallo e a chi no, a chi piacciono i gatti e a chi no… C’è a chi piace la banana e a chi no! (e qui il doppio senso è voluto!).

Ma allora da dove arriva tutta questa omofobia?

Per la Chiesa Cattolica Romana, il sesso serve solo ed esclusivamente alla riproduzione del genere umano e per il popolamento del mondo. Questo implica che il sesso solo come reciproco piacere e intima unione della coppia, è visto come un peccato. Inoltre non solo il sesso senza fini riproduttivi è un peccato, ma anche il sesso al di fuori del matrimonio e l’autoerotismo sono dei peccati molto gravi. Il matrimonio è l’unione davanti a Dio dell’uomo e della donna, che unendosi decidono di dare vita ad una famiglia e quindi di riprodursi. Da questo si evince facilmente, che due persone dello stesso sesso, non potendosi riprodurre, sono qualcosa di oscuro e di malvagio da combattere, estirpare, emarginare.

Ma allora è solo sesso?
Certo che no… O per lo meno non sempre (valido pure per gli etero della trombatina e via...)

L’amore. Che cos’è l’amore?
Molti poeti hanno scritto fiumi e fiumi d’inchiostro di poesie e versi d’amore. I filosofi si sono spesso domandati il perché e il per-come dell’amore. Ma cos’è per noi l’amore?
L’amore non è una cosa di tangibile e nemmeno di descrivibile, perché ognuno lo sente e lo vede in un modo diverso.
Ora è inutile che ti metti a sbuffare e a reclamare davanti lo schermo dicendo “Oddio che palle l’amore, che palle le persone che non parlano d’altro, io odio le smancerie eccetera”, perché anche se hai tre centimetri di piombo che ti rivestono il cuore, e anche se fai il duro (o la dura) in compagnia dei tuoi amici per essere virile e non farti vedere debole (che poi anche qui, è tutto un programma!), almeno una volta nella vita, ti sarai sentito innamorato di qualcuno che hai avuto al tuo fianco.

E quindi cos’è l’amore?
L’amore è una fiamma che arde dentro, è passione, è felicità, è la voglia di stare in compagnia della persona amata, di scambiare con essa pensieri, riflessioni, intimità, è il sentire la mancanza della persona che si ama quando si è lontani, è il sentirsi morire dentro quando si è lontani o quando ci si divide per lunghi periodi, è il sentirsi vuoti e a metà senza la persona che amiamo..

E ora sfido tutti voi che leggete a provare che una persona omosessuale non può provare questi sentimenti. Provatelo.

Le coppie omosessuali si amano, si odiano, si lasciano, si riprendono, si picchiano, si cornificano, esattamente allo stesso modo delle coppie eterosessuali.

Più vado avanti e più mi rendo conto di quanto sia assurdo dover scrivere certe cose, che per me sono ovvie e che non andrebbero nemmeno spiegate.. Sembra un po’ come se dovessi spiegare perché un uomo e una donna stanno insieme..

Quello che oggi fa discutere molto in Italia, è la richiesta da parte delle coppie omosex di essere riconosciute legalmente. In Italia non si parla di matrimonio, di affidamento di bambini, ma solo di riconoscimento giuridico della coppia per motivi più che validi: l’assistenza sanitaria, l’eredità ecc.

In Italia oggi come oggi è impossibile parlare sia di matrimonio vero e proprio sia di adozione. Non siamo ancora pronti.
Voglio solo lanciare una riflessione sull’adozione: è meglio lasciare un bambino chiuso in una casa famiglia tutta la vita o in strada, o farlo adottare da una coppia che potrà dargli un futuro, amore, serenità, indipendentemente da che tipo di coppia sia?

Tutto questo in Italia è impossibile, perché il potere che il Vaticano ha sulle masse, sul pensiero, sull’opinione pubblica, e spesso più o meno palesemente anche sul governo, sulle leggi, sullo stato di diritto è totale.

Qualcosa su PACS e famiglia italiana potete approfondirlo in questo articolo del Pesa Nervi: http://pesanervi.diodati.org/pn/?a=299

Non credo sia facile vivere l’omosessualità in Italia. Il Cattolicesimo nelle famiglie è molto grande, e l’omofobia abbraccia tutti da nord a sud. Ed è questo credo il motivo per cui molti gay rifiutano la loro natura, e vivono la loro vita come eterosessuali, facendosi di fatto un’auto-violenza. Ed è ancora questo il motivo per cui chi si scopre gay si nasconde e non si dichiara per paura di essere messo da parte da amici e familiari.

Ho accennato prima ai locali gay, croce e delizia della comunità omosessuale.
Da una parte c’è chi accusa gli omosex di auto-discriminarsi chiudendosi nei locali gay.
Dall’altra parte della medaglia c’è il locale gay come posto libero e sicuro in cui poter essere se stessi, in cui non subire gli sguardi sprezzanti della gente e tremende battutine.
In media stat virtus naturalmente.

Di cose da dire su questo argomento ce ne sarebbero da dire molte, ma mi sembra un articolo anche troppo lungo e troppo serioso insomma!



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