MIRACOLO SULL'ORIENT EXPRESS

La storia incredibile che sto per narrarvi, può essere considerata a cavallo tra "Miracolo sulla trentaquattresima strada", il film natalizio che ogni anno, da svariati anni, Canale5 ci propone in prima serata durante le festività di fine anno (quello con la bambina che oramai sarà sposata e con due o tre figli adolescenti), e il giallo forse più famoso di Agatha Christie "Assassinio sull'Orient Express" che, per intendersi, è quello in cui l'assassino è il maggiordomo. Ero insicura se scriverlo oppure no, perchè pensavo potesse essere uno "spoiler" sul finale del libro, ma poi ho giustamente pensato che probabilmente in Occidente non c'è nessuno che non lo sappia! (forse fanno eccezione le ragazze telenovela)

Il Vaticano ha già aperto un'inchiesta per accertare che si sia veramente trattato di un miracolo e che non si tratti solo di un bluff. Alcuni prelati sono molto restii nei confronti di questa inchiesta, perchè la ritengono inutile: "Il nostro Dio non c'entra nulla con quello che è successo". Altri pensano già ad una causa di beatificazione per i possibili autori del miracolo, anche se probabilmente avvenuto senza l'intercessione del divino.

L'Orient Express naturalmente è solo una figura che rappresenta il treno. Dopo il mio inveire contro il Treno e Trenitalia, ho potuto assistere di persona al miracolo sopra citato. Vi racconto in breve, con la mano che mi trema ancora per l'emozione mentre batto sulla tastiera, quello a cui ho potuto assistere, e di cui in futuro potrò esclamare "Io c'ero!"

Arrivo in stazione in anticipo, devo accogliere una cara persona e non voglio fare tardi. Decido di andare al binario anche se ancora presto, così da poter trovare un posto a sedere su di una panchina. Controllo l'orologio: sono le 12:33. L'Intercity Plus che sto aspettando è quello delle 12:44. Dall'altoparlante della stazione, la voce cacofonica della cara signorina che Trenitalia ha scelto per registrare gli annunci riguardanti partenze, arrivi, ritardi, vietato oltrepassare la linea gialla in attesa dei treni, annuncia l'Intercity Plus. Penso già a cosa aggiungerà a breve: "Arriverà con tot minuti di ritardo, ci scusiamo per il disagio". Con mia grande sorpresa e meraviglia, la voce annuncia invece il suo arrivo al binario 4. Ricontrollo l'orologio: sono appena scattate le 12:35. Mi dico che va bene così, che solitamente i treni vengono annunciati qualche minuto prima del loro arrivo. Volgo il mio sguardo nella direzione da cui il treno deve arrivare e lo vedo. Vedo un treno che sta arrivando, ed è l'Intercity Plus. Confusa guardo e riguardo l'orologio, finchè il treno non si ferma davanti a me. Incredula vado ad accogliere la persona che stavo aspettando. Non state sognando, non sto inventando: l'Intercity Plus delle 12:44 è arrivato con DIECI MINUTI DI ANTICIPO!

Un grande capo che sta ai piani alti degli uffici di Trenitalia, seduto su una poltrona di pelle umana, e con un acquario in cui nuotano i macchinisti in pensione, rischia ora la beatificazione, anche se la causa sarà molto lunga e l'iter molto complesso.
I maligni pensano che è solo "L'eccezione che conferma la regola".
Io faccio parte di questi maligni, ma c'ero e mi sento fortunata per aver assistito a quanto avvenuto, con la speranza che accada di nuovo e sempre più spesso.

EDIT: ho appena fatto una scoperta... In realtà l'arrivo in anticipo non c'è proprio stato :) Non so per quale motivo, però quel treno sugli orari ha come arrivo le 12:44, mentre arriva SEMPRE alle 12:35!



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