Acida:mente
un blog un concentrato di H+
MA CHE BEL PAESE SPORCO-SPORCO-N-BELLO!
Ah... l'Italia, patria del Rinascimento, della pizza, della mafia, della cultura, del mangiare sano. Bella, visitata ogni anno da migliaia di turisti, venuti a scoprire le nostre meraviglie.
Sì, mi piace iniziare i miei articoli parlando più o meno bene dell'argomento trattato, e poi divagare con la mia acidità. L'acidità si sa, è la concentrazione di ioni H+ disciolti ecc ecc. Quindi vuol dire che ho il sangue acido? Dovrei provare con una cartina tornasole...
Ma vabbè, torniamo indietro.. Cosa stavo dicendo? Ah sì, lodavo le bellezze dell'Italia, dei suoi angoli caratteristici, quegli angoli d'Italia usati come urinatoi che puzzano di piscio tanto da non starci vicino, oppure usati come cesto della spazzatura.
Sì, gli angoli d'Italia, servono a questo. Quanti scorci, quanti bei paesaggi offriamo e viviamo, quante belle passeggiate all'aria aperta si fanno in Italia, stando attenti a non calpestare siringhe, vecchie bottiglie, scaldabagni e altri troiai sparsi qua e là.
Fumiamo una sigaretta e la gettiamo in terra, perchè ci fa fatica spegnerla decentemente e gettarla in un cestino in modo che non lo faccia prendere fuoco.
Beviamo una bottiglietta dell'acqua, e la lasciamo sulle scale di un qualsiasi monumento, o in un prato, o per strada, perchè ci pesa il culo tenerla un paio di minuti in più in mano fino a che non raggiungiamo un cestino.
Beviamo un cocktail la sera e tiriamo il bicchiere per terra nei locali, in strada, nei vasi dei fiori, ovunque, ma non facciamo mai un passo in più per appoggiarlo sul bancone dove verrà poi preso e gettato, oppure per gettarlo in un cestino.
Siamo troppo abituati a tirare tutto per terra, a buttare tutto ovunque... Tanto poi qualcuno pulirà... Sì però che schifo.
Andare al mare e lasciare mozziconi di sigaretta, bottiglie, bicchieri, sacchetti dei rifiuti, e poi lamentarsi che la spiaggia non viene pulita.
Salire su un treno, mangiare un take-away, leggere il giornale e poi lasciare tutto sui sedili, e lamentarsi che i treni sono sempre sporchi.
Andare a fare un pic-nic al parco o in campagna o in pineta, e lasciare che chi passa dopo di noi sappia esattamente cosa abbiamo mangiato e bevuto dai resti che abbiamo lasciato lì.
E poi ci lamentiamo che la natura è inquinata e che le pinete prendono fuoco a causa di mozziconi di sigaretta non spenti.
E quante volte ci arrabbiamo quando rimaniamo con la suola della scarpa attaccata ad una chewing gum, ad una cingomma lasciata su una sedia dove ci sediamo, o che ci viene gentilmente gettata in testa da qualcuno.
Perchè è comodo lasciare cadere a terra le schifezze che non ci servono, piuttosto che buttarle in un cestino.
Vabbè che una volta buttate, saranno semplicemente gettate da qualche altra parte, ma si spera che almeno le discariche siano controllate. E comunque queste sono luoghi dove non dobbiamo vivere e passare ogni giorno, come facciamo con la strada di casa nostra.
Oggi per sapere se un luogo è già stato esplorato oppure no, non guardiamo se è segnato su una carta, non ci informiamo delle rotte degli altri viaggiatori, ma ci basterà vedere se troviamo dei rifiuti per terra.
Poi cosa ci faccia uno scaldabagno in mezzo ad un bosco vorrei proprio saperlo!! Forse ci scaldano l'acqua in inverno gli scoiattoli in inverno per lavarsi.. Potrebbe essere un'ipotesi..
Vorrei sapere a chi è stato più comodo caricare lo scaldabagno in auto, portarlo per vie sterrate e impervie fino alla cima di un colle, invece di farlo portare via dallo smaltimento dei rifiuti ingombranti. I rifiuti li paghiamo comunque, tanto vale fargli fare anche questo lavoro.
Sulle vette dei monti insieme all'odore nauseabondo delle cacche di capra, si trovano ancora i resti dei precedenti amanti del trecking all'aria aperta e pura. Invece il suolo su cui camminano a quanto pare non è importante che sia puro.
Ma vogliamo parlare dei bisognini che facciamo quotidianamente in bagno? Che odori o che puzzi, la nostra pupù poi dove va?
Una cosa che mi ha lasciata allibita, è il fatto che la maggior parte delle persone ignora dove vada a finire la cacca che facciamo ogni giorno.
Che poi naturalmente dipende: se uno è stitico non la fa tutti i giorni, se uno ha la diarrea la fa dieci volte al giorno, e se si beve l'Actimel come la Marcuzzi, che sappiamo avere l'intestino regolare, la fa una volta al giorno.
Cosa succede quindi quando il nostro intestino è saturo? Uno stimolo forte, a volte doloroso, a volte con la sensazione di non poterlo controllare ci fa correre in bagno. Ci sediamo comodamente, magari leggendo una rivista, facendo la Settimana Enigmistica o sfogliando Postalmarket. Poi iniziamo lo sforzo per l'espulsione, fino a che non ci siamo svuotati. Ci puliamo (credo) e tiriamo lo sciacquone.
La nostra cacca insieme all'acqua viene portata nel pozzo nero. Di qui scenderà nelle fogne, e poi prenderà diverse strade: nei casi più felici passerà da un impianto di depurazione, e ne uscirà un'acqua non certo potabile, ma ripulita dalle cacche galleggianti (Quest'acqua avrà comunque la stessa sorte di quella che non passa dai depuratori).
In tutti gli altri casi, credo nella maggior parte dei casi, la fogna scaricherà direttamente nel fiume che attraversa la nostra città, oppure in un qualche canale. E poi dove se ne andrà tutta quest'acqua piena di pupù!? Al mare naturalmente, dove andremo poi in estate a fare il bagno. Magari in mezzo alla cacca che abbiamo fatto la mattina! Forse dovevo mettere un warning all'inizio: da non leggere se state mangiando. Ma se siamo abituati a fare il bagno con la nostra cacca, a mangiare in mezzo a bottiglie vuote e rifiuti di ogni tipo, non dovrebbe poi fare tanta differenza leggere il percorso della nostra cacca dal deretano al mare mentre mangiamo in ufficio :)
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Ah... l'Italia, patria del Rinascimento, della pizza, della mafia, della cultura, del mangiare sano. Bella, visitata ogni anno da migliaia di turisti, venuti a scoprire le nostre meraviglie.
Sì, mi piace iniziare i miei articoli parlando più o meno bene dell'argomento trattato, e poi divagare con la mia acidità. L'acidità si sa, è la concentrazione di ioni H+ disciolti ecc ecc. Quindi vuol dire che ho il sangue acido? Dovrei provare con una cartina tornasole...
Ma vabbè, torniamo indietro.. Cosa stavo dicendo? Ah sì, lodavo le bellezze dell'Italia, dei suoi angoli caratteristici, quegli angoli d'Italia usati come urinatoi che puzzano di piscio tanto da non starci vicino, oppure usati come cesto della spazzatura.
Sì, gli angoli d'Italia, servono a questo. Quanti scorci, quanti bei paesaggi offriamo e viviamo, quante belle passeggiate all'aria aperta si fanno in Italia, stando attenti a non calpestare siringhe, vecchie bottiglie, scaldabagni e altri troiai sparsi qua e là.
Fumiamo una sigaretta e la gettiamo in terra, perchè ci fa fatica spegnerla decentemente e gettarla in un cestino in modo che non lo faccia prendere fuoco.
Beviamo una bottiglietta dell'acqua, e la lasciamo sulle scale di un qualsiasi monumento, o in un prato, o per strada, perchè ci pesa il culo tenerla un paio di minuti in più in mano fino a che non raggiungiamo un cestino.
Beviamo un cocktail la sera e tiriamo il bicchiere per terra nei locali, in strada, nei vasi dei fiori, ovunque, ma non facciamo mai un passo in più per appoggiarlo sul bancone dove verrà poi preso e gettato, oppure per gettarlo in un cestino.
Siamo troppo abituati a tirare tutto per terra, a buttare tutto ovunque... Tanto poi qualcuno pulirà... Sì però che schifo.
Andare al mare e lasciare mozziconi di sigaretta, bottiglie, bicchieri, sacchetti dei rifiuti, e poi lamentarsi che la spiaggia non viene pulita.
Salire su un treno, mangiare un take-away, leggere il giornale e poi lasciare tutto sui sedili, e lamentarsi che i treni sono sempre sporchi.
Andare a fare un pic-nic al parco o in campagna o in pineta, e lasciare che chi passa dopo di noi sappia esattamente cosa abbiamo mangiato e bevuto dai resti che abbiamo lasciato lì.
E poi ci lamentiamo che la natura è inquinata e che le pinete prendono fuoco a causa di mozziconi di sigaretta non spenti.
E quante volte ci arrabbiamo quando rimaniamo con la suola della scarpa attaccata ad una chewing gum, ad una cingomma lasciata su una sedia dove ci sediamo, o che ci viene gentilmente gettata in testa da qualcuno.
Perchè è comodo lasciare cadere a terra le schifezze che non ci servono, piuttosto che buttarle in un cestino.
Vabbè che una volta buttate, saranno semplicemente gettate da qualche altra parte, ma si spera che almeno le discariche siano controllate. E comunque queste sono luoghi dove non dobbiamo vivere e passare ogni giorno, come facciamo con la strada di casa nostra.
Oggi per sapere se un luogo è già stato esplorato oppure no, non guardiamo se è segnato su una carta, non ci informiamo delle rotte degli altri viaggiatori, ma ci basterà vedere se troviamo dei rifiuti per terra.
Poi cosa ci faccia uno scaldabagno in mezzo ad un bosco vorrei proprio saperlo!! Forse ci scaldano l'acqua in inverno gli scoiattoli in inverno per lavarsi.. Potrebbe essere un'ipotesi..
Vorrei sapere a chi è stato più comodo caricare lo scaldabagno in auto, portarlo per vie sterrate e impervie fino alla cima di un colle, invece di farlo portare via dallo smaltimento dei rifiuti ingombranti. I rifiuti li paghiamo comunque, tanto vale fargli fare anche questo lavoro.
Sulle vette dei monti insieme all'odore nauseabondo delle cacche di capra, si trovano ancora i resti dei precedenti amanti del trecking all'aria aperta e pura. Invece il suolo su cui camminano a quanto pare non è importante che sia puro.
Ma vogliamo parlare dei bisognini che facciamo quotidianamente in bagno? Che odori o che puzzi, la nostra pupù poi dove va?
Una cosa che mi ha lasciata allibita, è il fatto che la maggior parte delle persone ignora dove vada a finire la cacca che facciamo ogni giorno.
Che poi naturalmente dipende: se uno è stitico non la fa tutti i giorni, se uno ha la diarrea la fa dieci volte al giorno, e se si beve l'Actimel come la Marcuzzi, che sappiamo avere l'intestino regolare, la fa una volta al giorno.
Cosa succede quindi quando il nostro intestino è saturo? Uno stimolo forte, a volte doloroso, a volte con la sensazione di non poterlo controllare ci fa correre in bagno. Ci sediamo comodamente, magari leggendo una rivista, facendo la Settimana Enigmistica o sfogliando Postalmarket. Poi iniziamo lo sforzo per l'espulsione, fino a che non ci siamo svuotati. Ci puliamo (credo) e tiriamo lo sciacquone.
La nostra cacca insieme all'acqua viene portata nel pozzo nero. Di qui scenderà nelle fogne, e poi prenderà diverse strade: nei casi più felici passerà da un impianto di depurazione, e ne uscirà un'acqua non certo potabile, ma ripulita dalle cacche galleggianti (Quest'acqua avrà comunque la stessa sorte di quella che non passa dai depuratori).
In tutti gli altri casi, credo nella maggior parte dei casi, la fogna scaricherà direttamente nel fiume che attraversa la nostra città, oppure in un qualche canale. E poi dove se ne andrà tutta quest'acqua piena di pupù!? Al mare naturalmente, dove andremo poi in estate a fare il bagno. Magari in mezzo alla cacca che abbiamo fatto la mattina! Forse dovevo mettere un warning all'inizio: da non leggere se state mangiando. Ma se siamo abituati a fare il bagno con la nostra cacca, a mangiare in mezzo a bottiglie vuote e rifiuti di ogni tipo, non dovrebbe poi fare tanta differenza leggere il percorso della nostra cacca dal deretano al mare mentre mangiamo in ufficio :)
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