Acida:mente
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HARRY POTTER AND THE DEATHLY ALLOWS
Amor Vincit Omnia.
Queste tre parole sono la conclusione della setti-logia di J.K. Rowling, Harry Potter. Non che la scrittrice termini il settimo ed ultimo libro con l'epitaffio in latino, sia chiaro...
Il mondo di Harry Potter è un mondo che tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo sognato: una scuola di magia, una bacchetta magica, creature fantastiche.
Harry Potter è un romanzo di fantasia, una favola, ma una favola che ogni tanto fa bene assaporare, perchè ci catapulta in un mondo lontano dai problemi e dal caos della vita quotidiana. Harry Potter non è una storia per chi non sa usare la fantasia. Harry Potter non è una storia per chi mostrandosi duro col mondo si ritrova un cuore di pietra. Harry Potter è un mondo fantastico in cui immergersi e da cui riuscire a vedere con occhi diversi quello che ci circonda.
É una favola, e come tale deve avere un lieto fine, dove l'amore trionfa su tutto. Perchè è grazie all'amore che il signore del male Lord Voldemort viene definitavemente sconfitto. Non è grazie alle miriadi di morti di combattenti per la libertà o grazie agli incantesimi senza perdono: è l'amore che lo uccide, quell'amore che Tom Riddle non ha mai cercato, non ha mai voluto, non ha mai dato, anche se altri forse gli avrebbero dato.
Harry Potter è un ragazzino non sempre simpatico, segnato dalla nascita come colui che è sopravvissuto. Per molti Harry Potter non ha fatto niente di prodigioso, ha avuto solo tanta fortuna e tanto aiuto da parte di maghi più grandi di lui, e per questo risulta antipatico e presuntuoso. Per altri è grazie alla sua sensibilità, alla sua sete di vendetta, alla sua intelligenza, e non ultimo grazie al suo amore, che riesce a sconfiggere Colui che non deve essere nominato.
Harry Potter è un mix tra le due tipologie: sicuramente è arrivato a compiere i 17 anni grazie alla protezione di grandi maghi, sicuramente in molte situazioni la fortuna lo ha assistito, ma ha dimostrato anche una certa intelligenza nel riuscire a compiere il lavoro che Dumbledore gli ha lasciato prima di morire, un lavoro che aveva più domande che risposte. Anche nella riuscita di quest'ultimo però, è stato ben aiutato dagli amici Ron ed Hermione, e soprattutto da quest'ultima, che è la mente del trio. Ma alla fine Harry Potter è un eroe per tutti quelli che credono nell'amore, per tutti quelli che credono che al mondo, seppur fantastico e magico, esista ancora il bene. E ogni tanto ci fa bene che qualcuno ce lo ricordi: Amor Vincit Omnia.
Harry Potter nasce come libro per bambini.
Nei primi due capitoli della storia - La pietra filosofale e La camera dei segreti - i protagonisti sono bambini, pensano come bambini, agiscono come bambini, e la scrittura non può che riflettere la loro natura.
Dal terzo capitolo in poi - Il prigioniero di Azkaban - i bambini crescono, maturano e con essi anche la storia e lo stile narrativo. Harry rimane un bambino fino in fondo, ma in alcuni tratti viene trattato come un uomo maturo. I testi diventano via via più cupi e non sempre adatti ad una lettura da parte di bambini.
Una volta iniziata la lettura di Harry Potter si deve andare avanti fino al settimo libro, in cui finalmente vengono spiegate tutte le faccende lasciate in sospeso dagli altri libri. Nel settimo libro scopriamo il passato di molti dei personaggi che popolano il mondo di Harry, tra cui Dumbledore e Snape. Nel passato di Dumbledore alcuni tempi bui, poi il cambiamento di pensiero in seguito ad una serie di lutti. Per quanto riguarda Snape, finalmente capiamo da che parte sta nella vicenda: alla fine del sesto capitolo lo avevamo lasciato mentre scappava in compagnia dei Mangiamorte, dopo aver ucciso Dumbledore su una torre di Hogwarts. Ma veramente Snape ha fatto il doppio gioco con Dumbledore fino a quel momento? Davvero Snape è il cattivo che sembrava nei primi libri? Il dubbio rimane per tutta l'ultima avventura, fino alla morte di quest'ultimo, quando finalmente scopriamo la sua vera natura.
E poi come ogni racconto che si rispetti anche - Harry Potter and the deathtly hallows - ha i suoi colpi di scena, la ricerca di qualcosa di perduto e lontano, la sfortuna che sembra rincorrere il protagonista.
Ma alla fine l'amore trionfa, e questa è la morale della storia.
Ho pubblicato quest'articolo anche su www.ciao.it.
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Amor Vincit Omnia.
Queste tre parole sono la conclusione della setti-logia di J.K. Rowling, Harry Potter. Non che la scrittrice termini il settimo ed ultimo libro con l'epitaffio in latino, sia chiaro...
Il mondo di Harry Potter è un mondo che tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo sognato: una scuola di magia, una bacchetta magica, creature fantastiche.
Harry Potter è un romanzo di fantasia, una favola, ma una favola che ogni tanto fa bene assaporare, perchè ci catapulta in un mondo lontano dai problemi e dal caos della vita quotidiana. Harry Potter non è una storia per chi non sa usare la fantasia. Harry Potter non è una storia per chi mostrandosi duro col mondo si ritrova un cuore di pietra. Harry Potter è un mondo fantastico in cui immergersi e da cui riuscire a vedere con occhi diversi quello che ci circonda.
É una favola, e come tale deve avere un lieto fine, dove l'amore trionfa su tutto. Perchè è grazie all'amore che il signore del male Lord Voldemort viene definitavemente sconfitto. Non è grazie alle miriadi di morti di combattenti per la libertà o grazie agli incantesimi senza perdono: è l'amore che lo uccide, quell'amore che Tom Riddle non ha mai cercato, non ha mai voluto, non ha mai dato, anche se altri forse gli avrebbero dato.
Harry Potter è un ragazzino non sempre simpatico, segnato dalla nascita come colui che è sopravvissuto. Per molti Harry Potter non ha fatto niente di prodigioso, ha avuto solo tanta fortuna e tanto aiuto da parte di maghi più grandi di lui, e per questo risulta antipatico e presuntuoso. Per altri è grazie alla sua sensibilità, alla sua sete di vendetta, alla sua intelligenza, e non ultimo grazie al suo amore, che riesce a sconfiggere Colui che non deve essere nominato.
Harry Potter è un mix tra le due tipologie: sicuramente è arrivato a compiere i 17 anni grazie alla protezione di grandi maghi, sicuramente in molte situazioni la fortuna lo ha assistito, ma ha dimostrato anche una certa intelligenza nel riuscire a compiere il lavoro che Dumbledore gli ha lasciato prima di morire, un lavoro che aveva più domande che risposte. Anche nella riuscita di quest'ultimo però, è stato ben aiutato dagli amici Ron ed Hermione, e soprattutto da quest'ultima, che è la mente del trio. Ma alla fine Harry Potter è un eroe per tutti quelli che credono nell'amore, per tutti quelli che credono che al mondo, seppur fantastico e magico, esista ancora il bene. E ogni tanto ci fa bene che qualcuno ce lo ricordi: Amor Vincit Omnia.
Harry Potter nasce come libro per bambini.
Nei primi due capitoli della storia - La pietra filosofale e La camera dei segreti - i protagonisti sono bambini, pensano come bambini, agiscono come bambini, e la scrittura non può che riflettere la loro natura.
Dal terzo capitolo in poi - Il prigioniero di Azkaban - i bambini crescono, maturano e con essi anche la storia e lo stile narrativo. Harry rimane un bambino fino in fondo, ma in alcuni tratti viene trattato come un uomo maturo. I testi diventano via via più cupi e non sempre adatti ad una lettura da parte di bambini.
Una volta iniziata la lettura di Harry Potter si deve andare avanti fino al settimo libro, in cui finalmente vengono spiegate tutte le faccende lasciate in sospeso dagli altri libri. Nel settimo libro scopriamo il passato di molti dei personaggi che popolano il mondo di Harry, tra cui Dumbledore e Snape. Nel passato di Dumbledore alcuni tempi bui, poi il cambiamento di pensiero in seguito ad una serie di lutti. Per quanto riguarda Snape, finalmente capiamo da che parte sta nella vicenda: alla fine del sesto capitolo lo avevamo lasciato mentre scappava in compagnia dei Mangiamorte, dopo aver ucciso Dumbledore su una torre di Hogwarts. Ma veramente Snape ha fatto il doppio gioco con Dumbledore fino a quel momento? Davvero Snape è il cattivo che sembrava nei primi libri? Il dubbio rimane per tutta l'ultima avventura, fino alla morte di quest'ultimo, quando finalmente scopriamo la sua vera natura.
E poi come ogni racconto che si rispetti anche - Harry Potter and the deathtly hallows - ha i suoi colpi di scena, la ricerca di qualcosa di perduto e lontano, la sfortuna che sembra rincorrere il protagonista.
Ma alla fine l'amore trionfa, e questa è la morale della storia.
Ho pubblicato quest'articolo anche su www.ciao.it.
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