Acida:mente
un blog un concentrato di H+
EURO 3, EURO 4, CINQUINA!
Cambiate la vostra vecchia auto super inquinante! Da oggi è più facile e più economico, con gli incentivi sulle auto Euro 4, Euro 5, Euro 6, fatta!!! Tombola!
Sappiamo tutti che l'industrializzazione dell'occidente, e anche dei paesi in via di sviluppo, sta distruggendo il mondo con deforestazione, inquinamento, emissione elevata di CO2, sfruttamento intensivo di giacimenti di combustibili fossili eccetera eccetera..
Ed è per questo che i nostri governanti siano essi di destra, di sinistra, di centro, di sopra, capovolti, ci incentivano, ci aiutano a comprare l'auto nuova meno inquinante. Che carini che sono! Le tv, i giornali, gli ambientalisti invece ci dicono che l'auto nemmeno andrebbe comprata, che dovremmo andare a piedi, usare la bicicletta, ma soprattutto... i mezzi pubblici!!! E perchè allora i nostri dipendenti che siedono sulle poltrone del Parlamento non ce lo dicono?! Perchè sanno benissimo in che stato sia il trasporto pubblico italiano...
I treni sono nuovi, puliti, sempre in orario, mai soppressi, rispettano tutte le coincidenze, non scioperano mai, non sono mai sovraffollati, sono caldi d'inverno... I pullman sono puntuali, non saltano le corse, non hanno autisti pazzi e nevrotici, rispettano gli orari, non scioperano mai, sono nuovi e confortevoli...
Avete appena letto un estratto della nuova raccolta di favole ambientate in Paradiso edite da Magarilibri scritte da Autori Vari.
La situazione dei treni a livello nazionale è paurosa, ma di questo mi sono già lamentata in un altro articolo: Tre-no?.
Mi voglio quindi ora lamentare un pochino della situazione di un altro disservizio pubblico del quale usufruisco naturalmente pagando.
Sì perchè sono un'acida rompiballe che si lamenta perchè di pagare e di ricevere disservizi non mi sta bene...
La situazione è riferita alla città in cui studio, ma credo che sarà simile a quella di altri posti. Il disservzio pubblico a cui mi riferisco è il pullman.
Oh, i pullman, comodi se passassero in orario almeno una volta al giorno!!!
Vorrei sapere: cosa li stampate a fare gli orari da mettere alle fermate se poi i pullman passano quando credono loro? Uno spreco di carta e inchiostro, tanto vale scrivere "Aspettate, prima o poi passerà".
C'ho visto crescere un bambino alla fermata del pullman: andava all'asilo quando è arrivato alla fermata, e quando è passato il pullman entrava in prima media...
Io posso anche capire che ci può essere traffico, che può capitare una foratura improvvisa, che l'autista debba dare di stomaco, che si imbatta in un incidente...
...ma la seconda corsa della giornata, quella delle 06:59, come fa a saltare?!?! Dove va il pullman? Si perde per la strada? Lo rapiscono gli alieni? Trova le paperelle che attarversano la strada e deve aspettare che siano passate tutte? Non può ritardare o peggio non passare proprio. A quell'ora la città è deserta, si sentono addirittura gli uccellini cantare, si sente il fruscio delle foglie, si sente un bambino piangere dall'altro capo della città, macchine in giro neanche a cercarle con il lanternino: la città dorme ancora insomma. E il pullman allora che fa? Dorme anche l'autista?
Dagli orari inutili che sono affissi alle fermate del pullman, si scopre che il pullman passa ogni 15 minuti (per alcune linee ogni 10). Se un giorno scoppia un violento temporale con tuoni, saette e vento, saprete che il pullman sarà passato veramente ogni 15 minuti... Accettiamo fino a 5 minuti di ritardo, ma dover aspettare 45-60 minuti perchè passi un pullman proprio no!
La gente che sta ad aspettare il pullman non è lì per sport, non è lì perchè non ha altro da fare e si dice "Ma sì, vado ad aspettare che passi il pullman, così passo un'oretta". Le persone che pagano per salire su quei pullman devono andare a fare la spesa, dal commercialista, alla stazione a prendere il treno, a scuola, ad un appuntamento all'ospedale (che sappiamo tutti quanto tempo ci vuole ad ottenerlo, ed è meglio non saltarlo)... Insomma, chi prende e paga il pullman, vuole prendere il pullman, non starsene lì ad invecchiare. C'è anche chi naturalmente il pullman lo prende per andare a lavoro.
Mai chiedere un'informazione all'autista "Mi scusi dove devo scendere per andare in tal posto?", "Mi può gentilmente avvertire quando arriviamo in via famoso del momento?" Mai mai mai non fatelo mai! Il cartello "vietato parlare all'autista", non significa non parlate all'autista perchè lo disturbate, ma non parlate all'autista perchè vi manderà affanculo anche se gli date il buongiorno. E in più, se ritardano mostruosamente per più di mezz'ora, guai a farglielo notare, loro poverini non c'entrano nulla.. Già infatti il pullman si guida da solo, che non lo sapete ignoranti?!
Ed eccoci finalmente al clou di questa infamazione contro il mezzo pubblico chiamato pullman, ma che in questo momento estendo anche ai treni: i nostri cari disservizi pubblici, hanno fatto non uno, ma ben TRE scioperi nel giro di un mese!!! E secondo voi una persona normale come fa ad usufruire del disservizio pubblico se sciopera ogni settimana?!
A questo punto è meglio usare l'auto, così almeno quella siamo sicuri che c'è. Potremmo andare a piedi, sano ed economico, ma non sempre possibile. Andare in bicicletta, ma non sempre è possibile. Vediamo quindi la situazione ideale di alcune persone che devono recarsi a lavoro ogni mattina in una città qualsiasi d'Italia.
Il pendolare che deve fare 40km ogni giorno per raggiungere il suo posto di lavoro:
- può andare a lavoro a piedi: se è un maratoneta ben allenato, impiega dalle due alle tre ore per percorrere la suddetta distanza, con la conseguenza di doversi alzare molto prima la mattina, fare un buon riscaldamento e arrivare distrutto a lavoro. Se invece non è un maratoneta potrà semplicemente passeggiare fino al luogo di lavoro, in questo caso partendo da casa la sera prima.
- può andare a lavoro in bicicletta: d'estate può anche essere piacevole, fa bene alla salute, ed è molto più veloce della corsa. C'è comunque lo sconveniente della levataccia per fare un buon allenamento prima di salire sul mezzo. D'inverno la bicicletta è comunque sconsigliata per un pendolare che deve percorrere tutti quei km: ci sono troppi rischi. Teniamo comunque conto anche delle persone che per un motivo o un altro non possono praticare sport, e che quindi non possono fare i pendolari per 40km a piedi o in bicicletta.
- può andare a lavoro in auto: questa è sicuramente la soluzione migliore, anche se presenta alcuni problemi. Innanzitutto il costo della benzina che non viene certo rimborsata dai datori di lavoro, il rischio della nebbia, del ghiaccio, dell'incidente che blocca la strada, del traffico, del blocco delle auto perchè c'è troppo inquinamento nell'aria, delle targhe alterne. Il rischio di arrivare in ritardo al lavoro è comunque possibile.
- può andare a lavoro con i mezzi pubblici: è il sitema più economico senza dubbio, mano faticoso perchè non necessita allenamento nella corsa o nel ciclismo. Ma è anche quello migliore? I treni dei pendolari sono spesso sovraffollati, stipati come se dovessero portarli in un campo di concentramento. E questo ogni anno, da decine di anni: il biglietto del treno aumenta, ma una carrozza in più al convoglio non la attaccano. E quando c'è sciopero come si fa? Il treno non c'è e bisogna arrangiarsi. E se il treno ritarda? Il treno ritarda, e questo è appurato. E ogni minuto che si perde a lavoro per colpa del ritardo del treno, sono eurini in meno sulla busta paga. Non provate la scusa "potete prendere il treno prima così arrivate in orario sicuramente", come se i pendolari non debbano alzarsi già abbastanza presto, non possono mica prendere il treno la sera prima. Per il pullman stessa cosa, passa, non passa, ritarda, non ritarda, si perde per le strade, sciopera...
Il lavoratore con il posto di lavoro dall'altra parte della città:
- può andare a lavoro a piedi: specialmente per le città molto grandi, andare a lavoro nella parte opposta, significa percorrere almeno 10-20km, una mezza maratona. Vedi i problemi del pendolare con la corsa.
- può andare a lavoro in bicicletta: 10-20km da percorrere, magari in tangenziale. Vedi i problemi del pendolare.
- può andare a lavoro in auto: se tutto va bene arriva tranquillo a lavoro, se va male invecchia in mezzo al traffico.
- può andare a lavoro con i mezzi pubblici: mi scusi, solo una domanda: cosa sono i mezzi pubblici? Davvero esistono anche nella mia città?
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Cambiate la vostra vecchia auto super inquinante! Da oggi è più facile e più economico, con gli incentivi sulle auto Euro 4, Euro 5, Euro 6, fatta!!! Tombola!
Sappiamo tutti che l'industrializzazione dell'occidente, e anche dei paesi in via di sviluppo, sta distruggendo il mondo con deforestazione, inquinamento, emissione elevata di CO2, sfruttamento intensivo di giacimenti di combustibili fossili eccetera eccetera..
Ed è per questo che i nostri governanti siano essi di destra, di sinistra, di centro, di sopra, capovolti, ci incentivano, ci aiutano a comprare l'auto nuova meno inquinante. Che carini che sono! Le tv, i giornali, gli ambientalisti invece ci dicono che l'auto nemmeno andrebbe comprata, che dovremmo andare a piedi, usare la bicicletta, ma soprattutto... i mezzi pubblici!!! E perchè allora i nostri dipendenti che siedono sulle poltrone del Parlamento non ce lo dicono?! Perchè sanno benissimo in che stato sia il trasporto pubblico italiano...
I treni sono nuovi, puliti, sempre in orario, mai soppressi, rispettano tutte le coincidenze, non scioperano mai, non sono mai sovraffollati, sono caldi d'inverno... I pullman sono puntuali, non saltano le corse, non hanno autisti pazzi e nevrotici, rispettano gli orari, non scioperano mai, sono nuovi e confortevoli...
Avete appena letto un estratto della nuova raccolta di favole ambientate in Paradiso edite da Magarilibri scritte da Autori Vari.
La situazione dei treni a livello nazionale è paurosa, ma di questo mi sono già lamentata in un altro articolo: Tre-no?.
Mi voglio quindi ora lamentare un pochino della situazione di un altro disservizio pubblico del quale usufruisco naturalmente pagando.
Sì perchè sono un'acida rompiballe che si lamenta perchè di pagare e di ricevere disservizi non mi sta bene...
La situazione è riferita alla città in cui studio, ma credo che sarà simile a quella di altri posti. Il disservzio pubblico a cui mi riferisco è il pullman.
Oh, i pullman, comodi se passassero in orario almeno una volta al giorno!!!
Vorrei sapere: cosa li stampate a fare gli orari da mettere alle fermate se poi i pullman passano quando credono loro? Uno spreco di carta e inchiostro, tanto vale scrivere "Aspettate, prima o poi passerà".
C'ho visto crescere un bambino alla fermata del pullman: andava all'asilo quando è arrivato alla fermata, e quando è passato il pullman entrava in prima media...
Io posso anche capire che ci può essere traffico, che può capitare una foratura improvvisa, che l'autista debba dare di stomaco, che si imbatta in un incidente...
...ma la seconda corsa della giornata, quella delle 06:59, come fa a saltare?!?! Dove va il pullman? Si perde per la strada? Lo rapiscono gli alieni? Trova le paperelle che attarversano la strada e deve aspettare che siano passate tutte? Non può ritardare o peggio non passare proprio. A quell'ora la città è deserta, si sentono addirittura gli uccellini cantare, si sente il fruscio delle foglie, si sente un bambino piangere dall'altro capo della città, macchine in giro neanche a cercarle con il lanternino: la città dorme ancora insomma. E il pullman allora che fa? Dorme anche l'autista?
Dagli orari inutili che sono affissi alle fermate del pullman, si scopre che il pullman passa ogni 15 minuti (per alcune linee ogni 10). Se un giorno scoppia un violento temporale con tuoni, saette e vento, saprete che il pullman sarà passato veramente ogni 15 minuti... Accettiamo fino a 5 minuti di ritardo, ma dover aspettare 45-60 minuti perchè passi un pullman proprio no!
La gente che sta ad aspettare il pullman non è lì per sport, non è lì perchè non ha altro da fare e si dice "Ma sì, vado ad aspettare che passi il pullman, così passo un'oretta". Le persone che pagano per salire su quei pullman devono andare a fare la spesa, dal commercialista, alla stazione a prendere il treno, a scuola, ad un appuntamento all'ospedale (che sappiamo tutti quanto tempo ci vuole ad ottenerlo, ed è meglio non saltarlo)... Insomma, chi prende e paga il pullman, vuole prendere il pullman, non starsene lì ad invecchiare. C'è anche chi naturalmente il pullman lo prende per andare a lavoro.
Mai chiedere un'informazione all'autista "Mi scusi dove devo scendere per andare in tal posto?", "Mi può gentilmente avvertire quando arriviamo in via famoso del momento?" Mai mai mai non fatelo mai! Il cartello "vietato parlare all'autista", non significa non parlate all'autista perchè lo disturbate, ma non parlate all'autista perchè vi manderà affanculo anche se gli date il buongiorno. E in più, se ritardano mostruosamente per più di mezz'ora, guai a farglielo notare, loro poverini non c'entrano nulla.. Già infatti il pullman si guida da solo, che non lo sapete ignoranti?!
Ed eccoci finalmente al clou di questa infamazione contro il mezzo pubblico chiamato pullman, ma che in questo momento estendo anche ai treni: i nostri cari disservizi pubblici, hanno fatto non uno, ma ben TRE scioperi nel giro di un mese!!! E secondo voi una persona normale come fa ad usufruire del disservizio pubblico se sciopera ogni settimana?!
A questo punto è meglio usare l'auto, così almeno quella siamo sicuri che c'è. Potremmo andare a piedi, sano ed economico, ma non sempre possibile. Andare in bicicletta, ma non sempre è possibile. Vediamo quindi la situazione ideale di alcune persone che devono recarsi a lavoro ogni mattina in una città qualsiasi d'Italia.
Il pendolare che deve fare 40km ogni giorno per raggiungere il suo posto di lavoro:
- può andare a lavoro a piedi: se è un maratoneta ben allenato, impiega dalle due alle tre ore per percorrere la suddetta distanza, con la conseguenza di doversi alzare molto prima la mattina, fare un buon riscaldamento e arrivare distrutto a lavoro. Se invece non è un maratoneta potrà semplicemente passeggiare fino al luogo di lavoro, in questo caso partendo da casa la sera prima.
- può andare a lavoro in bicicletta: d'estate può anche essere piacevole, fa bene alla salute, ed è molto più veloce della corsa. C'è comunque lo sconveniente della levataccia per fare un buon allenamento prima di salire sul mezzo. D'inverno la bicicletta è comunque sconsigliata per un pendolare che deve percorrere tutti quei km: ci sono troppi rischi. Teniamo comunque conto anche delle persone che per un motivo o un altro non possono praticare sport, e che quindi non possono fare i pendolari per 40km a piedi o in bicicletta.
- può andare a lavoro in auto: questa è sicuramente la soluzione migliore, anche se presenta alcuni problemi. Innanzitutto il costo della benzina che non viene certo rimborsata dai datori di lavoro, il rischio della nebbia, del ghiaccio, dell'incidente che blocca la strada, del traffico, del blocco delle auto perchè c'è troppo inquinamento nell'aria, delle targhe alterne. Il rischio di arrivare in ritardo al lavoro è comunque possibile.
- può andare a lavoro con i mezzi pubblici: è il sitema più economico senza dubbio, mano faticoso perchè non necessita allenamento nella corsa o nel ciclismo. Ma è anche quello migliore? I treni dei pendolari sono spesso sovraffollati, stipati come se dovessero portarli in un campo di concentramento. E questo ogni anno, da decine di anni: il biglietto del treno aumenta, ma una carrozza in più al convoglio non la attaccano. E quando c'è sciopero come si fa? Il treno non c'è e bisogna arrangiarsi. E se il treno ritarda? Il treno ritarda, e questo è appurato. E ogni minuto che si perde a lavoro per colpa del ritardo del treno, sono eurini in meno sulla busta paga. Non provate la scusa "potete prendere il treno prima così arrivate in orario sicuramente", come se i pendolari non debbano alzarsi già abbastanza presto, non possono mica prendere il treno la sera prima. Per il pullman stessa cosa, passa, non passa, ritarda, non ritarda, si perde per le strade, sciopera...
Il lavoratore con il posto di lavoro dall'altra parte della città:
- può andare a lavoro a piedi: specialmente per le città molto grandi, andare a lavoro nella parte opposta, significa percorrere almeno 10-20km, una mezza maratona. Vedi i problemi del pendolare con la corsa.
- può andare a lavoro in bicicletta: 10-20km da percorrere, magari in tangenziale. Vedi i problemi del pendolare.
- può andare a lavoro in auto: se tutto va bene arriva tranquillo a lavoro, se va male invecchia in mezzo al traffico.
- può andare a lavoro con i mezzi pubblici: mi scusi, solo una domanda: cosa sono i mezzi pubblici? Davvero esistono anche nella mia città?
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